Red Hat sviluppa un’alternativa alla patch sched_autogrup_enabled

Mike Galbraith, sviluppatore di Red Hat ha sviluppato una patch in grado di migliorare il task scheduler di Linux fino a portarlo a tagliare la latenza massima di un ordine di grandezza.

Il procedimento è riportato qui, e secondo lo sviluppatore basterebbe modificare qualche file di configurazione per sistemare e migliorare lo scheduler di Linux. Ovviamente si consiglia di fare queste modifiche solo ad utenti esperti per evitare problemi.

Per iniziare, è necessario inserire le seguenti righe di codice nel file /etc/rc.local (prima del comando di uscita exit 0), file che deve poi esser reso eseguibile:

mkdir -p /dev/cgroup/cpu mount -t cgroup cgroup /dev/cgroup/cpu -o CPU mkdir -m 0777 /dev/cgroup/cpu/user echo "1" > /dev/cgroup/cpu/user/notify_on_release echo "/usr/local/sbin/cgroup_clean" > /dev/cgroup/cpu/release_agent

In seguito, aggiungere il codice che segue a ~/.bashrc:

if [ "$PS1" ] ; then mkdir -m 0700 /dev/cgroup/cpu/user/$$ echo $$ > /dev/cgroup/cpu/user/$$/tasks fi

È quindi necessario creare il file /usr/local/sbin/cgroup_clean con contenuto:

#!/bin/sh rmdir /dev/cgroup/cpu/$1

quindi salvarlo e renderlo eseguibile. Infine riavviare il sistema. Ecco i video che mostrano

le differenze.

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