2-Guida a OpenOffice Database: Le tabelle

Nella guida precedente vi avevo lasciato alla schermata iniziale, adesso cominciamo ad analizzare un po la schermata e a fare la prima tabella.

Schermata iniziale databese OpenOffice

A sinistra possiamo notare le varie tipologie di database che possiamo utilizzare, ma le studieremo più avanti, adesso facciamo solo la prima, la tabella.

In alto a destra, invece, possiamo notare le attività che possiamo svolgere, da notare che variano al variare del database scelto (provate a cliccare in ricerche o formulari e vedrete che le possibilità cambiano).

In basso, infine, troviamo i “dati” già creati, nel nostro caso questi “dati” si chiamano tabelle.

Adesso cominciamo a fare la prima tabella.

Selezioniamo nel menu di sinistra tabella e nella parte Attività, crea tabella in vista struttura.

Si apre una nuova schermata come questa:

come fare una Struttura tabella OpenOffice database

Notiamo subito le righe e le colonne, come se fosse un foglio di calcolo.

Nella prima c’è scritto nome campo e nella seconda tipo campo, mentre nell’ultima c’è la descrizione.

Nella prima colonna dobbiamo inserire il nome del campo, cioè quella parola o quelle parole che identificano quel campo.

Nel tipo invece selezioniamo il tipo del nostro dato. Fra i principali da ricordare: testo (in cui si può inserire un testo), numero intero (ad esempio 5, 8 ) e reale (tipo 3.54), la scelta è molto importante, ad esempio per uno stipendio scelgo reale, mentre per fare una somma, fra numeri naturali scelgo il tipo intero. Posso anche scegliere il tipo reale, ma dobbiamo sempre ricordarci che occupa più spazio.

Lasciando il focus su nome campo (cioè cliccandoci sopra) notiamo in basso che appare una tabella, dove prima c’era lo spazio vuoto. Sono le proprietà del campo. Qui possiamo scegliere se rendere la digitazione necessaria (in modo da obbligare a inserire quel campo) e altre informazioni, tipo la lunghezza. Da notare che al cambio del tipo di campo, variano anche le proprietà.

Per eliminare una riga basta cliccarci sopra con il tasto destro e cliccare su elimina (bisogna cliccare nello spazio grigio dove c’è la freccia verde, a sinistra della colonna nome campo). Da li possiamo anche inserire nuove righe, basterà poi selezionarne una e trascinarla per cambiare l’ordine.

Ora bisogna scegliere la chiave primaria. Ma vediamo cos’è:

La chiave primaria è quel campo che identifica univocamente quella persona o cosa.

Nel nostro caso, fra nome dipendente, stipendio e codice fiscale è il codice fiscale ad essere la chiave primaria, perché ogni persona ha il suo. Non dobbiamo sceglierla in base ai dati che abbiamo adesso, ma anche per un futuro. Ad esempio se nessuno ha un nome uguale, non è detto che non verrà aggiunto un nome uguale in futuro. Altra caratteristica di questa chiave è che deve essere minima. Cioè mettere come chiave primaria codice fiscale e nome non serve, dato che basta il codice fiscale.

Per scegliere la chiave primaria basta cliccare sul record (cioè la riga) interessata e spuntare Chiave primaria.

Per salvare basta o chiudere la tabella, con la X in alto o ansare su file–>salva.

Dobbiamo inserire il nome, scegliamolo bene, perché potrebbe essere un gran problema modificarlo in futuro (non per la difficoltà di cambiare nome, ma per la difficoltà nelle relazione delle tabelle).

Se chiudiamo senza salvare o senza scegliere la chiave primaria, ci verrà fuori un messaggio con la conferma.

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